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Quali sono gli oggetti più sporchi in una camera d’hotel?

Anche se le camere di un hotel, di primo acchito, possono presentarsi come pulitissime e splendenti, quando si entra al loro interno per trascorrere magari le meritate vacanze estive o per godersi un breve soggiorno, occorre prestare molta attenzione, visto che in moltissimi casi definirle un ricettacolo di sporco è a dir poco un eufemismo.

Batteri, germi e allergeni si annidano dappertutto, a partire dal letto.

Perciò, prima di buttarsi sul letto per trarre beneficio da un sonno ristoratore e meritato, visto il viaggio lungo e stressante, vale la pena pensarci più di una volta e fare un accurato controllo, onde evitare di ritrovarsi letteralmente immersi da capo a piedi nei batteri.

E non si pensi che gli hotels a 4 e 5 stelle siano un’eccezione rispetto a quanto fin qui indicato.

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Quali sono pertanto gli oggetti più sporchi in una camera d’albergo?

1. Letto
Si parte dal letto, nella sua interezza, copriletto, materasso, fodere e talvolta anche lenzuola, è un vero e proprio covo di batteri.

Il punto più sporco, come prevedibile, è il copriletto. Spesso è invaso da batteri, molto probabilmente, perché le lenzuola vengono cambiate di frequente, mentre il copriletto no.

Pertanto, riflettere bene è il minimo che si possa fare, prima di stendersi sul letto.

Sul mercato si trovano cuscini anti-acaro, dotati di apposite federe protettive.

In linea di massima, sono realizzate in tessuto anallergico. Di frequente, queste federe sono contraddistinte dalla presenza di un filo polimerico estremamente sottile ed atossico, oltre che elastico e morbido. Ciò che ci vuole per rendere i cuscini impermeabili e traspirabili.

Tutto bello. Tuttavia, poche strutture alberghiera se ne servono.

E per questo motivo, le federe dei cuscini raggiungono spesso livelli di sporcizia a dir poco inaccettabili.

Ed il materasso non fa eccezioni. Se non viene pulito con regolarità, la presenza di polvere, capelli, pelle morta, sudore, altri fluidi corporei e nei casi peggiori cibi e bevande (qualora qualcuno avesse avuto la malaugurata idea di fare uno spuntino a letto), risulta eccessiva ed indesiderata.

In diverse strutture alberghiere, i materassi presentano il problema della muffa, perché il trattamento igienizzante e disinfettante non viene effettuato con regolarità.

Risultato?

La formazione di muffa e dei cattivi odori è la logica conseguenza. Infine, altro problema dell’eccesso di sporcizia nei letti delle camere d’albergo è che le doghe non vengono quasi mai pulite a fondo.

Lo stesso dicasi, purtroppo, per le reti in metallo.


2. Divano e poltrone
Tra le principali attrazioni di una camera d’albergo, per godersi appieno il riposo, spiccano di sicuro il divano e le poltrone.

A nessuno piacerà sapere che sono questi i posti dove si riproducono gli acari e dove pullulano i batteri. In molti casi, la presenza di peli di animali e di polvere è visibile anche ad occhio nudo.

Per risolvere il problema, non basta sbattere fuori dal balcone della stanza dell’hotel i cuscini del divano e delle poltrone...

Non occorre sottovalutare in alcun modo il problema, specie nel caso in cui in albergo ci dormano anziani, bambini e soprattutto persone con problemi alle vie respiratorie.

 

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3. Telecomando, telefono, interruttori
Il televisore, anche in albergo, è un prezioso intrattenitore, specie a fine serata.

Ma prima di fare zapping, controllare il suo stato è una necessità. Spesso, trovandosi sul comodino, è uno di quegli oggetti più sporchi in assoluto.

Perché il telecomando è un ricettacolo di batteri?

Semplice, nelle camere d’hotels ci si dimentica di pulirlo a fondo e lo sporco si annida tra i tasti.

Lo stesso discorso è valevole per il telefono.

Scelta saggia è quella di pulire con un panno morbido la cornetta, prima di effettuare una chiamata. Il motivo risiede nel fatto che negli hotels, il telefono è pulito solo in superficie.

Infine, anche gli interruttori rappresentano nelle stanze degli hotels un vero e proprio microcosmo di batteri: gli interruttori a parete sono in media più sporchi di quelli che funzionano inserendo la card chiave all’interno della fessura di riferimento.

Tuttavia, questi ultimi non sono propriamente puliti. Occorrerebbe olio di gomito per risolvere la cosa, ma spesso negli alberghi la questione è ampiamente sottovalutata.

In molti hotels, alcune ricerche hanno evidenziato la presenza di 200 batteri per pollice quadrato. D’altronde, la classica operazione dell’accendi e spegni facilita la trasmissione di batteri che si trasferiscono dal pulsante alle dita.


4. Tappeti e moquette
In una buona parte degli hotels, la moquette in camera è una costante. Lo stesso dicasi per i tappeti, spesso impiegati più che per come ornamento che per il loro valore funzionale.

Denominatore comune di tappeti e moquette è che contengono un notevole quantitativo di allergeni, batteri e polvere.

Spesso rimuovere tutte queste micro-particelle di sporcizia risulta davvero un'impresa, perché accumulandosi nel tempo, finiscono per creare uno strato invisibile di sudiciume.

Motivo per cui, è impensabile aprirci la valigia, camminarci sopra a piedi nudi o addirittura sdraiarsi nel caso di bambini.


5. Tende e lampade
Accendere la lampada per illuminare la stanza nelle ore notturne e aprire le tende per far entrare l’aria sono due delle operazioni più comuni quando si è in una camera d’albergo.

Trattasi di un errore grossolano, essendo tende e lampade un covo di germi, perché il più delle volte la pulizia viene effettuata solo in modo superficiale.


6. Wc, ripiani del bagno e rubinetti
Il bagno delle camere degli hotels, talvolta, può rappresentare un incubo per molti, se la pulizia non è fatta a regola d’arte.

Wc, ripiani del bagno e rubinetti, infatti, ospitano una miriade di micro-organismi tutt’altro che salutari per il benessere di chi ci soggiorna.

Errore molto comune è quello di tirare lo sciacquone, nel momento in cui la tavoletta del wc è ancora alzata. Il problema è che le particelle d’acqua piene di batteri sono in grado di fluttuare in aria fino a vari metri di distanza.

Sui ripiani del bagno, specie se ci sono fessure, finisce per annidarsi un’infinità di impurità e i rubinetti non sono un’eccezione.

 

 

Tirando le somme, è ardua impresa sfuggire alla presenza di batteri nelle camere d’albergo, in quanto si annidano principalmente su tutti gli oggetti di utilizzo comune.
Lavarsi costantemente le mani, portarsi dietro un kit da viaggio, contenente federe personali e prodotti d’igiene e per la pulizia, può sempre rivelarsi utile.

Infine, se possibile prenota una stanza Allergy Free con un protocollo di sanificazione certificato.

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